Ogni sapere è morto se non si muove da un uomo all'altro, da un mondo all'altro, da un cuore all'altro...

sabato 20 settembre 2014

Danzare come gli Hindu in Italia: integrazione






In Italia è ormai molto diffusa la pratica di attività coreutiche provenienti dal subcontinente indiano.
Queste tradizioni sono molteplici e la storia della danza e del teatro in India è estremamente complessa.
Raccogliamo qui un elenco di siti attraverso i quali avvicinarsi a questa importante tradizione culturale.






Il sito di Antonella Usai, tra le più grandi interpreti di Bharatanatyam (e non solo) in Occidente: apprezzatissima anche in India, Antonella Usai unisce una solida formazione di danza classica e moderna alla grande competenza in ambito teorico e pratico relativamente alle culture coreutiche indiane.  l'Associazione Nad è nata nel 1998 ed è animata oltre che da Antonella Usai anche da Elena Picco e Roberta Cipriani. E' un laboratorio di creatività a tutto tondo che sperimenta e propone ogni anno un ricchissimo menu di attività. Oltre al Bharatanatyam vengono proposti corsi di yoga e seminari di vario tipo dedicati alla danza moderna e alla cultura coreutica di Bollywood.







L'Associazione "Sagome Teatro" annovera tra le sue collaboratrici Lucrezia Maniscotti che da anni fa conoscere in Italia la tradizione della danza indiana Bharatanatyam. Le proposte culturali di Lucrezia Maniscotti uniscono un costante perfezionismo tecnico ed espressivo a grandi conoscenze teoriche: ha studiato e danzato in India ottenendo grandi riconoscimenti. Interessantissima la proposta di Bharatanatyam per bambini!







Il nome dice già tutto: Haru Kugo è una delle più famose interpreti di danza Bharatanatyam in Italia. Celebre in tutta Europa, Haru Kugo viene dalla scuola di Monica Gallarate ma ha poi proseguito nello studio e nella pratica in India e vanta uno dei curriculum più straordinari tra gli interpreti contemporanei. Svolge attività e performance in tutta Italia: ospite fissa di manifestazioni, associazioni e festival, Haru Kugo si rivela come una delle più talentuose interpreti di Bharatanatyam in Italia.







Jaya è un'associazione recente che però si segnala per un'attività unica non solo in merito alla danza Bharatanatyam, ma anche per lo Yoga, la musico-terapia, etc. Giuditta de Concini, che anima i corsi dedicati alla danza, ha studiato a lungo in India e ha partecipato a numerosissime iniziative di diffusione della cultura indiana in Italia. Interessanti anche le proposte di Yoga, specie lo Yoga Kundalini e lo Yoga Sivananda.







Progetto curato da Marcella Bassanesi: in collaborazione con l'Ufficio Indiano del Turismo e alcune tre le più importanti università italiane, Apsaras riunisce danzatori, attori e musicisti e propone un ricco calendario di spettacoli e di attività di formazione.







Interessante proposta di danze "gyspy" del Rajasthan e non solo.  Corsi a Milano e a Palermo.







Per gli amanti di Bollywood! Valentina Manduchi propone questa particolarissima e coloratissima esperienza agli appassionati italiani.








Sul blog di Daria Mascotto una serie di informazioni sul progetto Kishkindha, che mette insieme Yoga e danze dell'India.




L'associazione Gamaka opera a livello nazionale e si segnala soprattutto per l'organizzazione del festival Natyakala (http://natyakala-ve.blogspot.it/) pregevole rassegna sulla tradizioni musicali e teatrali dell'India.




Danzatrice di solida e pregiata formazione, Marianna Biadene ha studiato a lungo Bharata Natyam in India con maestri del calibro di Savitri Nair e C.V. Chandrasekhar. Alle attività di danzatrice e insegnante unisce la prestigiosa direzione artistica del festival Natyakala.




Swamini Atmananda Giri tiene lezioni di danza presso il celebre monastero hindu di Altare (SV): http://www.ashramgita.com/




A Torino è attiva l'unica scuola di danza kuchipudi in Italia.




SITI DIDATTICI E INFORMATIVI




Sito a tutto tondo dedicato alle danze originarie del subcontinente






venerdì 5 settembre 2014

Induisti italiani, Induismo in Italia



Ecco dove un hindu in Italia può rivolgersi per praticare collettivamente i propri culti o semplicemente per avere indicazioni e informazioni sulla religiosità hindu.
Numerosi ormai i templi per i numerosi indiani in Italia: http://www.hinduism.it/lista-templi-indu-italia.html
Stando alle ultime stime gli hindu in Italia sarebbero circa 100.000, soprattutto immigrati ma anche molti simpatizzanti italiani.

In Italia esiste una Unione Induisti Italiani che raccoglie diverse realtà.

Il monastero di Altare (SV) è il centro di molte attività della UII: si tratta del ashramgita (http://www.ashramgita.com), comunità monastica guidata da Swami Yogananda Giri (https://en.m.wikipedia.org/wiki/Swami_Yogananda_Giri) ed è dotato di uno dei principali templi hindu italiani: http://www.hindu-temple.net



È ancora attiva in Italia la ISKCON (The International Society for Krishna Consciousness) comunemente nota per la dicitura HARE KRISHNA affibbiata ai suoi membri. Molto attiva negli anni Settanta, oggi in Italia si raduna nei centri di Bergamo, Firenze (la celebre Villa Vrindavana http://www.villavrindavana.org/it/) e a Vicenza.
I devoti seguono gli insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada (https://it.m.wikipedia.org/wiki/A.C._Bhaktivedanta_Swami_Prabhupada).

Per informazioni: http://www.harekrsna.it



Il centro Bhaktivedanta organizza varie attività, di stampo culturale e religioso: http://www.centrostudibhaktivedanta.org/it/



Attivi sono anche alcuni centri legati all'insegnamento di Satya Sai Baba (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sathya_Sai_Baba) soprattutto a Torino, Roma e Milano (http://www.sathyasai.it/web/).



Osho Miasto (http://www.oshomiasto.it/index.php/it/) è invece il più importante centro italiano legato agli insegnamenti di Osho Rajneesh (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Osho_Rajneesh).



Il gruppo Germoglio si riallaccia agli insegnamenti e all'esperienza di Sri Aurobindo e Mère (http://www.gruppogermoglio.it/germoglio.htm).



A Torino opera invece la succursale italiana della Ramakrishna Mission (http://www.ramakrishna-math.org/index.php?option=com_content&view=article&id=53:rkm-in-italia&catid=44:ramakrishna-mathamission&Itemid=70) che trasmette gli insegnamenti di Ramakrishna (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ramakrishna) e del suo discepolo Vivekananda (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vivekananda) che si può dire abbiano portato l'induismo in Occidente.



Anche in Italia sono presenti centri che fanno riferimento alla celebre Mataji, Shri Mataji Nirmala Devi (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Shri_Mataji_Nirmala_Devi).



Poco documentata la presenza dei gruppi jaina (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giainismo) in Italia: l'unico riferimento è il Centro di documentazione sul Giainismo (http://www.jainworld.com/JWItaly/index.asp).



Possibile inserire nell'elenco anche la numerosa comunità sikh (http://sikhismo.com)?






Tutto questo per chi volesse accostarsi alle religioni hindu... 

Ma è possibile convertirsi all'Induismo? Esiste davvero un Induismo come fenomeno religioso o esistono piuttosto varie forme religiose che gli occidentali hanno racchiuso in questa categoria?


E tu che ne pensi?